Moda · Il prezzo del lusso
Borse da migliaia di euro: cosa stiamo pagando davvero?
Le inchieste sulle grandi maison hanno mostrato quanto poco del prezzo resta alla borsa. E c'è chi ha deciso di fare il contrario.
Lettura: 4 minuti
Negli ultimi due anni le indagini del Tribunale di Milano sulle filiere delle grandi maison hanno portato sui giornali una domanda che chi ama le borse si fa da tempo: quanto vale davvero quello che paghiamo? Le cifre emerse dagli atti sono difficili da dimenticare.
Prova a indovinare
Una borsa Dior venduta in boutique a circa 2.600 €. Quanto pensi che venga pagata al laboratorio che la produce?
Tocca una risposta.
Circa 53 euro, il 2% del prezzo in boutique. È la cifra emersa nel 2024 dagli atti dell’indagine del Tribunale di Milano sulla filiera.
Fonte: Money.it, 8 luglio 2024
Quella borsa, secondo i documenti dell'indagine, in boutique costava circa 2.600 euro. Per un'altra maison il laboratorio in subappalto riceveva poco più di 90 euro a pezzo, e la borsa:
Il Giorno6 aprile 2024
«arrivava in negozio col marchio Armani a 1.800 euro»Leggi l'articolo originale ↗
Il prezzo in boutique, e quello che arriva al laboratorio
Le barre sono nella stessa scala. Le cifre vengono dagli atti delle indagini, riportati dai giornali.
Una borsa Diorcirca 49 volte
Al laboratorio: circa 53 €In boutique: circa 2.600 €
Una borsa Armanicirca 20 volte
Al laboratorio: poco più di 90 €In boutique: 1.800 €
Le aziende hanno dichiarato di non essere a conoscenza delle irregolarità dei loro fornitori, e quelle indagini non sono sentenze. Ma la distanza tra quanto costa fare una borsa e quanto la si paga è ormai sotto gli occhi di tutti.
Dove finisce la differenza
Non nella pelle. Le borse più famose delle grandi maison possono superare i 10.000 euro in boutique, e la gran parte di quel prezzo paga altro: sfilate, negozi nelle vie più care del mondo, campagne pubblicitarie, influencer. Sono scelte legittime, ma le paga chi compra.
La domanda allora cambia. Non è più «posso permettermela?», ma: cosa sto pagando davvero? Il materiale, la lavorazione, o il logo?
Cosa sto pagando davvero? Il materiale, la lavorazione, o il logo?
Chi fa il contrario
Sempre più donne scelgono marchi che tolgono tutto quello che non è la borsa. Tra questi c'è Voemièn: borse in pelle italiana, tagliate e cucite a mano in Toscana, senza loghi in vista, senza sfilate e senza boutique in centro. Si paga il prodotto per quello che è.
Le borse le progetta Elena Raveggi, maestra artigiana con trent'anni di lavoro nel mondo del lusso alle spalle:
Sentivo il bisogno di tornare all'essenza del mio mestiere: creare accessori belli, curati, ma soprattutto sinceri.
Ascolta Elena, con la sua voce
La prova: la Mayfair
Quando Elena, dopo anni nelle grandi maison del lusso, ha cominciato a lavorare alla Mayfair, si è segnata il suo obiettivo su un biglietto:
Realizzare una borsa di lusso, senza il prezzo del lusso.
Perché ogni donna possa permettersi una borsa bella, elegante e di qualità, senza spendere più di quello che vale davvero.
La borsa che più racconta questa idea è la Mayfair: linee pulite, pelle che si riconosce al tatto, nessun logo da esibire. Si porta a spalla, a mano o a tracolla, e dentro ci stanno un laptop, i fogli A4 e tutto quello che serve per la giornata.
Per il Black Friday, fino a esaurimento delle borse disponibili, due borse costano 199 € in tutto e tre 299 €, con una Victoria in omaggio. Oltre 100.000 donne in Italia hanno già scelto una Voemièn.











